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Anno I - Mercoledì 06 Novembre 2002 N. 018
Flash - Uno studio britannico rivela che la pausa
pranzo addormenta il 40% degli impiegati - soprattutto le
donne - e mette sotto accusa il pasto di metà giornata
"specie se a base di carboidrati, hamburger, bibite gas-sose
e zuccherate e snack, che scatenano la sindrome da afternoon
apathy (apatia del pomeriggio)". (fa)
E' bene saperlo! - Nel Palazzo Ducale di Somma Vesuviana
(Napoli) nascerà un Ateneo del baccalà e del-lo
stoccafisso norvegese, di cui la Campania è la maggiore
regione importatrice (l'Italia è il maggiore importa
tore di merluzzi, di cui consuma 10 mila tonn. all'anno) ·
L'Università sarà un centro per la degustazione
e la valorizzazione, dove si svolgeranno corsi di formazione
per la preparazione dei prodotti norvegesi · Il proget
to avrà ricadute occupazionali con l'assunzione di
figure professionali specializzate nella preparazione e nella
cucina · Per favorire la nascita dell'Università
è stata istituita una società italo-norvegese
a capitale misto.
Appuntamenti - Dal 13 al 15 novembre, alla Fiera di
Milano: mostra dedicata agli operatori dell'analisi, della
ricerca e dei servizi nell'industria alimentare, che avrà
luogo in contemporanea con Food Adding.
Le mode - Un sondaggio on line, condotto dal portale
www.aspirinitalia.it, rivela che i palestrati italiani so-no
un popolo di infelici, dal momento che si sentono obbligati
ad abbonarsi al centro fitness più 'in': il 66% per
tenersi in forma e il 34% per fare conquiste, ma poi sudano,
si annoiano e soffrono.
Chi compra, chi vende - L'American Italian Pasta ha
siglato un accordo che prevede l'acquisto di tre mar-che di
pasta (Martha Gooch, LaRosa e Lensi) per un ammontare di 9,5
milioni di dollari.
Lex - Ai cittadini britannici certe decisioni comunitarie
vanno strette · Lo dimostra la recente decisione di
due tribunali britannici di non esecutività delle norme
Ue in fatto di curve delle banane e dei cetrioli.
Consumi - Il consumo di biologico è molto stabile
in Danimarca · Dalle analisi del Dipartimento di statistica
danese emerge, infatti, che 6 cittadini su 10 acquistano regolarmente
latte e ortaggi bio e 4 su 10 carne · Sei persone su
dieci comprano spesso o sempre sia il latte sia gli ortaggi
sia altri prodotti di uso quotidiano, men-tre quatto su dieci
consumano carne biologica.
Carta d'identità - Il Dipartimento dell'Agricoltura
americano è uscito, il 21 Ottobre, con gli standards
per la certificazione, secondo i quali per potersi definire
"biologico" un prodotto deve contenere almeno il
95% di componenti biologici (per i quali si rende necessario
che l'intero ciclo produttivo sia privo di pesticidi, di er-bicidi,
di irradiazioni, di Ogm) · Queste regole valgono per
tutta la filiera dal produttore, alla lavorazione, al-levamento
del bestiame e la sua alimentazione · Tra il biologico
si può distinguere tra cibi più o meno inte-grali
ma, comunque, possono essere addittivati di grassi, zuccheri
o, in genere, calorie.
I numeri - Negli Stati Uniti, l'industria delle zuppe
in scatola muove un giro d'affari di circa 1.6 miliardi di
$ e l'industria delle minestre surgelate raggiunge i 24 milioni
di $.
Curiosità - La società svizzera di comunicazione,
Cow Placard Company, ha cominciato a dipingere i loghi dei
clienti sui fianchi delle mucche, che diventano così
manifesti ambulanti.
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